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28 Novembre 2021
Toc Toc mi apre? parte 2
di Gian Maria Rosso



Toc Toc mi apre? parte 2
toc toc

 

Non ho più notizie del sig. Walter da quel giorno, un po' perché avevo da lavorare, un po' perché il tempo è peggiorato e fa freddo, così non sono più uscito di casa per andare al bar e incontrarlo. È un peccato perché era molto piacevole chiacchierare con lui, una persona loquace e colta, che affrontava la vita in modo semplice, ma riusciva a trovare sempre delle cose positive in tutto quello che accadeva, anche quando capitavano delle disgrazie riusciva a pensare che da quel dolore sarebbe potuto rinascere qualcosa di più bello e vivo.

In ogni caso, ho saputo da un suo vicino (il solito impiccione, che non sa nulla per la nostra privacy, ma dopo solo 5 minuti è un fiume di notizie e pettegolezzi su tutto il quartiere) che probabilmente ha venduto sia la casa che la macchina e si è trasferito a Bali in Indonesia. Sembra che già da anni volesse trasferirsi in quell’isola pacifica e lontana, ma non aveva mai avuto occasione per prendere la decisione, e forse ora il momento era arrivato. Spesso ci raccontava dei viaggi che avrebbe voluto fare, ma poi non li ha fatti perché nella sua vita capitava sempre qualcosa d’imprevisto, e quindi doveva rinunciare. Oppure sognava un viaggio, ma poi la sua compagna glie lo bocciava, in quanto era un “viaggio non convenzionale” e che poteva presentare degli imprevisti.

-        Io ho solo pochi giorni per le vacanze, e non voglio rovinarle con imprevisti e avventure da ragazzino, se vuoi quando sarai in pensione te ne potrai andare da solo in qualsiasi momento, a me la vacanza piace solo se ho tutte le comodità di casa, anzi di più.

Sul fatto della sua improvvisa decisione penso che come per tutti noi, spesso scegliamo qualcosa o decidiamo in modo apparentemente irrazionale, ma nella realtà è stato un gesto, una parola detta o sentita, un qualcosa che non ricordiamo più che ha portato a farci prendere la decisione, noi non ci abbiamo fatto caso, ma è sicuramente così.

Bali, è conosciuta come una ottima meta che chi fa un viaggio di nozze, oppure decide di dedicarsi a una vita contemplativa e alternativa. Ma anche aprire un’attività commerciale dove l’ingegno e la fantasia sono il motore dell’attività. Infatti sull’isola si trovano orafi di classe, con design molto curati e particolari, oggetti creati per far sognare chi comprende l’arte e le belle cose.

Io stesso ci sono stato due volte a distanza di 15 anni, e nonostante nel secondo viaggio l’abbia trovata molto cambiata (più modernizzata e occidentalizzata) penso che sarebbe il posto ideale per passare gli ultimi giorni della mia vita da pensionato. Devo dire che è a pochi chilometri in aereo dall’Australia, continente favoloso, dove ho lasciato il mio cuore e anche qui sono stato 2 volte, e in tutti e due paesi ho viaggiato in un mondo fantastico, lontano anni luce dalla mia città: Torino.

E sì, viaggiare apre la mente e fa sospirare sempre quando si parla di paesi lontani, altro non fosse perché hanno clima, colori e profumi differenti, e la gente parla sempre in lingue incomprensibili. E qui ci riporta all’avventura, affrontare lingue differenti dalla nostra e riuscire a sopravvivere.

Ma tornado al Sig. Walter, sembra che da tempo stesse pensando di trasferirsi a Bali, e prendere casa nel centro, a Ubud, il centro commerciale di artigianato e danze tradizionali. Qui, girando per la città si possono ancora vedere i vecchi Hippies e gente “alternativa” sia giovani che cercano la loro via, sia anziani come me che l’hanno trovata. Io, avrei scelto la costa, con una vetrata rivolta a Est, chiamato anche Kangin, in quanto al mattino vedere il sole mi mette allegria e un senso di positività, mentre il tramonto, anche se a Bali sono favolosi, mi rattrista.

Con la sua pensione, sicuramente potrà vivere in modo confortevole, e se si è trasferito in una zona isolata potrà non essere soggetto a tutti quei vincoli che ogni giorno ci impongono, e che lui pativa moltissimo. Non che in Indonesia non ci siano dei vincoli, ma vivere in paradiso sicuramente ci può far accettare certe cose che qui ci pesano come macigni in modo negativo. Nel caso la salute dovesse peggiorare (non si sa mai) in quanto ha già una certa età e adesso stava molto bene, prendere un aereo e andare a Darwin in Australia è un volo di 2 ore e di 6 per Sidney. In ogni caso vivere in un modo sano e senza stress aiuta sia il fisico che la psiche, tutto ne beneficia e la gente a Bali rispecchia in pieno questo mio pensiero, sono sempre sorridenti e salutano il forestiero. Non in tutto il mondo si è accolti con il benvenuto, spesso sono diffidenti verso la nostra cultura e i nostri modi di vivere, come per esempio il fatto che a noi occidentali tutto sembra sempre permesso. Ma da alcuni anni sempre di più non si è sempre il benvenuto e noi che andiamo in giro per il mondo per fare fotografie ne sappiamo qualcosa. Ormai per i fotografi, riprendere la street è una sfida a non essere visti, altro che chiedere gentilmente il permesso!

Ma mi chiedo, e come me tutto il vicinato, perché si è traferito a Bali vendendo tutto? Sarà stato quel pomeriggio passato al Ministero dell’Informazione a fargli prendere questa drastica decisione? Oppure è scomparso e il vicino (l’impiccione so tutto) si è inventato tutta la storia, tanto non c’è nessuno che può smentirlo? Oppure è stato trattenuto al Ministero, e langue in qualche cella? In fondo noi cosa sappiamo di quello che sta accadendo in questo momento in casa del nostro vicino, magari sono tutti morti dopo che un pazzo è entrato in casa loro per una rapina e li ha uccisi e poi chiusi nel congelatore.

 

Purtroppo non ho più notizie del Sig. Walter e quindi vi chiedo se lo avete visto, nel caso potete scrivermi gianmaria@visual4life.com

la prima parte del racconto la trovate qui.








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