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10 Aprile 2012
BranchOut, la tua carriera con un clic
di Stefano Gnech


BranchOut, la tua carriera con un clicSe usate Facebook, è impossibile che non abbiate mai sentito parlare di BranchOut, l'applicazione che sulla piattaforma di Mark Zuckerberg sta di recente spopolando. È impossibile soprattutto perché, se ancora non ne fate parte, avrete già ricevuto sicuramente un invito al giorno da qualcuno appartenente alla vostra rete di amicizie che, com’è solito in questi casi, con un solo clic può invitare gruppi di 50 persone alla volta senza battere ciglio. Tuttavia, vi siete chiesti che cos’è? BranchOut si propone come piattaforma per la ricerca di lavoro, per il reperimento di esperti del settore o per il soddisfacimento di qualsivoglia esigenza lavorativa. È possibile redigere un profilo, indicare le esperienze pregresse e quindi proporre la propria candidatura alle aziende. La sua logica è molto semplice: più persone conosci, a più persone ti potrai presentare e, va da sé, più possibilità avrai di trovare un’occupazione o essere ingaggiato per qualche incarico.
 

Il servizio e l’idea sottesa non sono nuovi: già da tempo esistono infatti Linkedin che, parallelo a Facebook, si propone come social network espressamente studiato per il settore lavorativo, o Freelancer, dedicato in particolare ai lavoratori in proprio. BranchOut, che compie due anni nel luglio di quest’anno, sembra possa avere altre potenzialità, soprattutto perché molto semplice da utilizzare ed estremamente intuitivo. Tuttavia, per quanto sia veloce iscriversi e caricare le proprie informazioni personali (che, tra le altre cose, vengono attinte da quelle già inserite sul proprio profilo Linkedin), la grafica e la presentazione del servizio tutto sembrano essere fuorché seri e professionali. Per ora la risposta degli utenti è più che ottima, ma è ancora presto per poter affermare con sicurezza se si tratta o meno di una moda passeggera dettata semplicemente dalla curiosità e dalle contingenze del momento.







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