
Un viaggio tra storie di resilienza, innovazione e coraggio imprenditoriale promosso dal salumificio Ciriaci
In serata, sotto le stelle, l’appuntamento con le eccellenze enogastronomiche e 750 ospiti a cena sull’aia-Ha condotto Edoardo Raspelli
Restare, innovare, tramandare: dal cuore delle Marche, dalle colline di Ortezzano (Fermo) un messaggio di fiducia per il futuro delle imprese. Questo il cuore e il messaggio del convegno “Custodire, innovare, tramandare. Il futuro delle imprese familiari marchigiane”, organizzato dall’azienda Ciriaci, celebre importante salumificio di famiglia di Ortezzano.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con istituzioni, associazioni di categoria, organizzazioni agricole e realtà imprenditoriali del territorio, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul ruolo che le imprese familiari continuano a svolgere nello sviluppo economico, sociale e culturale delle Marche e dell’Italia intera.
Anche il Ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida ha indirizzato un messaggio di ringraziamento per l’organizzazione dell’evento. Dopo i saluti del sindaco di Ortezzano, Carla Piermarini, del questore, Eugenio Ferraro e di altri rappresentanti istituzionali, i lavori hanno previsto il susseguirsi di spunti e riflessioni con tre tavole rotonde che hanno affrontato il tema centrale dell’incontro secondo diverse prospettive. Al termine, il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha offerto il suo contributo.
Le tavole rotonde sono state moderate dal giornalista e conduttore televisivo Edoardo Raspelli che aveva al suo fianco Francesca Buonaccorso.
«Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti, le autorità, i rappresentanti delle istituzioni e delle università con le quali collaboriamo – le parole della padrona di casa, titolare dell’omonima azienda, leader nel settore agroalimentare, Graziella Ciriaci – siamo qui per una giornata di confronto, che possa farci portare a casa qualche consapevolezza in più. Credo profondamente nelle competenze, nella dedizione e nella capacità di fare la differenza di tutti coloro che collaborano con l’ azienda Ciriaci. La fiducia reciproca è il motore più potente che possediamo.
Grazie a questa solidità interna dobbiamo avere il coraggio di osare, di innovare e di investire in nuove sfide, non aspettare che le opportunità arrivino da sole, ma andare a prenderle, fieri dell'eccellenza che sappiamo produrre. Tuttavia, la crescita verso l'esterno non deve mai farci dimenticare le nostre radici. Sentiamo una profonda responsabilità sociale verso il nostro territorio e la nostra comunità: creare valore qui, sostenere il tessuto sociale e proteggere l'ambiente sono doveri precisi che devono guidare ogni nostra decisione strategica>>
«Per i giovani imprenditori, raccogliere la sfida dell’azienda di famiglia, in un settore come quello agroalimentare, non è sempre semplice, perché ci affacciamo in un mercato sempre più complesso. Un mercato che richiede innovazione e attenzione. Da un lato l’innovazione, dall’altro la storia e la tradizione di chi ti ha preceduto – racconta Elisa Scendoni, responsabile sviluppo e strategie dell’azienda Ciriaci – io credo che la carta vincente sia quella di interpretare la tradizione non come un ostacolo verso l’innovazione, ma come solida base per costruire il futuro. Noi giovani dobbiamo avere la forza di innovare, ma anche l’intelligenza di ascoltare chi c’era prima di noi. Da soli possiamo poco, serve l’aiuto fondamentale di tutta la squadra, dai collaboratori ai clienti, i fornitori e tutte le persone che gravitano intorno all’azienda. Possono cambiare i prodotti ed i mercati, ma certi valori non cambiano e sono quelli che ci permettono di evolverci verso il futuro».
Particolare attenzione è stata dedicata al passaggio generazionale e al contributo dei giovani imprenditori, protagonisti di una nuova stagione di crescita che unisce competenze, tecnologia e rispetto per l’identità dei luoghi.
«Amap è da sempre attenta ai temi della tradizione e dell’innovazione. Elementi che ritroviamo nell’azienda Ciriaci – ha dichiarato Renato Frontini, presidente Amap, l’Agenzia Marche Agricoltura Pesca – con il nostro lavoro cerchiamo di sperimentare la biodiversità che contraddistingue la nostra regione a livello agroalimentare, attraverso l’innovazione dunque, andiamo a salvaguardare quella che è la nostra tradizione».
Il confronto ha messo in evidenza come tradizione e innovazione siano elementi complementari della stessa visione imprenditoriale, capace di valorizzare le produzioni tipiche, rafforzare il legame con il territorio e competere con successo sui mercati nazionali e internazionali.
«Siamo un grande gruppo, ma che nasce dal basso. La grande distribuzione nasce dall’intuizione di Gaetano Migliarini, che tra l’altro era di queste zone – le parole di Giorgio Santambrogio, amministratore delegato del gruppo VéGè – noi rappresentiamo la moderna distribuzione, con migliaia di punti vendita in tutta Italia. Il titolo di questo incontro è un po’ la nostra storia. Piccole imprese familiari che nel 1959 decisero di unirsi e creare un gruppo di acquisto, che negli anni è cresciuto sempre di più. Oggi siamo un grande gruppo, che vuole continuare a migliorarsi, ma allo stesso tempo restare al fianco delle persone. Ben venga dunque l’intelligenza artificiale, se è utile a dare più tempo al personale per aiutare i clienti. Nel nostro pensiero, il punto vendita rappresenta un luogo sociale delle comunità, il ruolo del punto vendita non è solo quello di fare profitto, ma anche di aiutare la vita sociale di un paese come Ortezzano, una missione che in qualche modo accomuna noi e l’azienda Ciriaci».
Al termine del convegno si è svolta la tradizionale e suggestiva “Cena sull’Aia”, momento simbolico di condivisione e convivialità dedicato alle eccellenze enogastronomiche locali. Tra i 750 ospiti, il famoso frate ”prestigiatore” padre Gianfranco Priori, detto “frate Mago” che, girando tra i tavoli con un mazzo di carte, ha lasciato tutti a bocca aperta con i suoi incredibili ”trucchi”.
I RELATORI DELLE TRE TAVOLE ROTONDE
Gli incontri sono stati condotti da Edoardo Raspelli che aveva al suo fianco Francesca Buonaccorso. Il conduttore televisivo ha letto una lunga accorata lettera del ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida e poi gli interventi sono stati aperti dal sindaco di Ortezzano, la professoressa Carla Piermarini, e dall’amministratore delegato del salumificio, Graziella Ciriaci.
Questi sono stati poi i relatori delle tre tavole rotonde
Tavola Rotonda 1: Il territorio e la filiera: radici, rappresentanza e politiche di sviluppo
• Focus: Questa tavola ha posto le fondamenta. Ha analizzato la tradizione, la tutela del territorio e il ruolo delle associazioni e delle istituzioni nel supportare la continuità generazionale e la sostenibilità locale dell'agroalimentari.
• Partecipanti:
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1. Michele Michelini,Dirigente della Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Marche (Visione istituzionale e politiche agricole regionali).
2. Giordano Nasini,Direttore Coldiretti Ascoli Piceno e Fermo (Rappresentanza del tessuto agricolo locale e imprese familiari).
3. Gianluigi Silvestri,Presidente Copagri Marche (Tutela dei produttori agricoli e presidio del territorio).
4. Alessandro Taddei,Presidente regionale di CIA Marche (Rappresentanza e continuità aziendale nelle imprese agricole).
5 Elisa Scendoni, responsabile sviluppo strategie aziendali Salumificio Ciriani
Tavola Rotonda 2: Innovazione, mercati e competitività: dalla produzione alla Grande Distribuzione
• Focus: Come portare la tradizione sul mercato moderno. Si è parlato di digitalizzazione, internazionalizzazione, qualità, sicurezza alimentare e di come le piccole/medie imprese familiari agroalimentari possono dialogare in modo competitivo con la GDO e i mercati globali.
• Partecipanti :
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1. Giorgio Santambrogio, AD Gruppo VéGé, Vicepresidente Federdistribuzione con delega alla digitalizzazione (La voce della GDO, digitalizzazione dei processi e canali di vendita moderni).
2. Davide Calderone, Direttore di ÀSSICA (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi) (Trasformazione industriale, export e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari di tradizione).
3. Renato Frontini, Presidente di AMAP - Agenzia Marche Agricoltura Pesca (Innovazione applicata, biodiversità e promozione dell'innovazione tecnologica nei settori regionali).
4. Francesca Cesaroni, docente Università di Urbino
Tavola Rotonda 3: Risorse per il futuro: finanza, credito e reti d'impresa per la crescita
• Focus: L'innovazione e la continuità richiedono investimenti e network solidi. Questa tavola rotonda ha esplorato gli strumenti finanziari a supporto dell'agribusiness, l'accesso al credito per i passaggi generazionali e il ruolo delle camere di commercio e delle reti per superare il limite della "piccola dimensione" tipica dell'impresa familiare.
• Partecipanti :
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1. Serena Paradiso, Direttore di Area Agribusiness presso Intesa Sanpaolo (Finanza strategica, investimenti e transizione sostenibile nell'agroalimentare).
2 Claudio Stecconi, vice Direttore Generale Carifermo (Credito di prossimità e supporto storico alle imprese familiari del territorio).
3 Giovanni Bernardini, vicepresidente nazionale Copagri con delega al credito e all'intelligenza artificiale
4 Paolo Scendoni, responsabile organizzazione aziendale salumificio Ciriaci
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