 Con il voto sempre più vicino, la campagna elettorale per le amministrative a Sant'Anastasia entra in una fase decisiva, tra programmi e sfide che si alternano tra alleanze e iniziative divise tra i protagonisti della competizione: il sindaco uscente e candidato Carmine Esposito, Mariano Caserta e Alessandro Pace.
Sul territorio si susseguono le manifestazioni di sostegno e presentazione dei candidati e da qui partiamo per accendere un faro su quella che sembra si conferma come una vera ondata di positività. L'occasione arriva con la serata tenutasi a Palazzo Marciano, dove protagonista, accanto al candidato sindaco Mariano Caserta, c'è Carolina Marciano, che presentava la sua discesa in campo con uno spazio importante dedicato alle donne per tenere viva l'attenzione contro la violenza, la piaga del femminicidio, e uno sguardo importante sulla valorizzazione del territorio, in un programma che si concentra sull'inclusione.
Tra le liste dei candidati, ciò che spicca è la presenza di volti giovani impegnati in un percorso di vero rinnovamento, molti dei quali nati dal laboratorio culturale, Sant'Anastasia Loading, cresciuto sul territorio in modo significativo. Avviare un confronto con loro è un necessario approfondimento per "sentire" come e cosa si muove in questo luogo, alle falde del Vesuvio, in un clima sempre più acceso dal fermento politico e culturale.
Da dove nasce la vicinanza di tanti giovani all'impegno sociale, politico e culturale che si avverte oggi? Rispondono alle prime domande l'avvocato Giuseppe Iorio, affiancato da Tommaso Porricelli, laureando in giurisprudenza, tra i 128 candidati al fianco di Caserta. Raccontano come cominciava l'impegno insieme ad alcuni dei primi nomi che costruivano le basi di questa fucina di menti brillantissime, con Antonio Iossa e Gianluca Di Matola, pluripremiato autore vesuviano, dando vita a quel terreno fertile che non smette di regalare meravigliosi frutti.
"Quello che posso dire di questo movimento, di come cominciava – esordisce Iorio – è che non avevamo in principio una mira politica. Ciò che oggi avviene è un naturale processo di un percorso spinto forse dalla necessità di smarcarci da un passato dove la politica era una questione di appartenenza familiare. Proveniamo da una comunità con una concezione legata alla mera conta dei voti, che non metteva al centro di un progetto politico le idee e le persone. Quando qualche anno fa nasceva Sant'Anastasia Loading, insieme a Tommaso pensavamo a un progetto culturale e sociale con l'obiettivo di costruire un paese diverso, risvegliare nei giovani la voglia di cultura; nessuno aveva velleità politiche. Incontrare Mariano Caserta è stato come trovare una sintesi dei nostri progetti. Lui è stato da subito uno strumento a disposizione di noi ragazzi."
E quello che passa è l'entusiasmo tra tutti e il fatto di essere gruppo, nessuno lasciato indietro.
"Se dovessi raccontare tutto questo percorso e la mia candidatura – aggiunge Tommaso – la motivazione più grande è stata fare qualcosa per noi giovani. Incontrare Mariano è stato come sentire di poter finalmente fare qualcosa di concreto, e ho sentito da subito quanto contasse mettere il 'noi' davanti al 'me'. Non abbiamo mai avuto difficoltà ad organizzare iniziative, abbiamo avuto sempre un enorme supporto. Noi giovani abbiamo sentito il cambiamento con un programma che guarda al futuro senza dimenticare il presente."
"Una ventata di aria fresca – questo potrei aggiungere parlando del nostro gruppo – aggiunge Michela Nemolato parte del gruppo Loading, partecipe anche se non candidata – pur essendo una frase che si sente spesso quando si parla di politica, è la pura verità. La mia personale opinione del percorso a Loading è quanto abbia contato sentirsi ascoltati. Nello specifico momento e affiancamento politico di oggi, abbiamo visto la differenza che si può avvertire quando qualcuno, in maniera umile, mette a disposizione il suo sapere e si spende perché tutti possano sentirsi liberi di esprimere le proprie idee."
Sant'Anastasia Loading è una realtà in costante crescita che racconta quanto l'età non sia un limite, come dimostra Giacomo Maione, la cui età anagrafica non gli consente il voto, ma quasi non corrisponde all'immensa conoscenza e capacità di analizzare i bisogni e le necessità di chi, come lui, vive la quotidianità in maniera presente e profonda.
"L'impegno culturale, la voglia di cambiare le cose: bisogna partire dal presupposto che anche i non elettori ricevono, come soggetti, le politiche pubbliche del paese. Anche se non puoi incidere tramite il diritto al voto o una candidatura, sei comunque una persona che avverte quello che il paese fa o ciò che manca in un'amministrazione. Una persona con uno sguardo attento, se si accorge che nei comuni limitrofi ci sono differenze sostanziali, sente di doversi mettere in gioco e cerca di dare voce anche a chi non può. Il nostro è un movimento che nasce con obiettivi comuni, fortemente inclusivo, che dà alle persone la libertà di esprimersi, in cui confluire per rivendicare i propri diritti."
Il cambiamento è palpabile ed è crescita personale e collettiva nel "passaggio da una disillusione per una politica comunale vista come una casta chiusa – aggiunge Giacomo – ad avere la possibilità di entrare in contesti in cui ampliare le proprie visioni e fare qualcosa di concreto. Sono sicuro che il nostro movimento porti avanti una realtà diversa, un'alternativa, una politica con la P maiuscola, fatta da persone competenti con una vera postura morale, che produce un avvicinamento dei cittadini alle realtà amministrative. È un cambiamento morale nella concezione stessa della politica."
Su questo fermento giovanile, sottolinea Domenico Nocerino, direttore della rivista di geopolitica Opinio Juris: "Il fattore anagrafico potrebbe non bastare. Essere giovani non vuol dire per forza essere portatori di idee. Qui ci sono ragazzi e ragazze giovani, sì, ma con idee fresche e soprattutto grandi competenze; la loro spinta è nella volontà di cambiare realmente l'approccio alla politica."
"Che sia un approccio volto al futuro con un presente da coltivare" ribadisce Antonio Iossa, parlando di queste voci risultato della volontà e spinta per i tanti che non hanno le opportunità di mettere in mostra ciò che hanno. "A Loading – aggiunge – volevamo creare uno spazio per dare loro modo di esprimersi, un terreno fertile, e loro hanno deciso di continuare il percorso in una discesa in campo politico che ci regala tante soddisfazioni. Hanno voluto fare un'esperienza che significa impegnarsi per il futuro e anche per il presente. Dal canto mio, credo che il messaggio da ribadire sempre, sia quanto conti l'aggregazione, le associazioni territoriali che fanno la differenza per i giovani e non solo."
Tra le voci che raccontano questa corrente nuova c'è chi vive da vicino l'esperienza della discesa in campo del candidato sindaco Caserta da collega, come Luigi Molisso: "Sono otto anni che lavoro con Mariano che come un fratello mi ha accolto in famiglia, mi ha dato la possibilità di crescere, diventare un professionista, sono in prima persona al suo fianco e vederlo impegnato per la nostra comunità è un vero orgoglio. Lui ha cominciato questa avventura da diversi anni, e il grande merito che ha è aver dato forza ad un gruppo di giovani che credono veramente nel loro percorso".
"Sono orgoglioso di mio figlio -ci racconta Antonio Caserta - che si è impegnato totalmente in questo progetto. Siamo vicini a lui in questo suo percorso in cui la presenza della famiglia credo sia un punto di forza fondamentale".
Non poteva mancare la testimonianza e la voce di un pilastro della politica territoriale come Antonio Dobellini che riconosce a questi ragazzi il merito di essere: " Pieni di conoscenza, sapere e passione, fondamentali per la sorte di una comunità. Il presente e il futuro sono questi giovani. Questo paese può crescere con loro, uomini e donne che portano in alto i valori della comunità."
Quasi al termine della serata, la voce di Carolina Marzano sottolinea gli intenti e gli impegni di tutti, aggiungendo: "Sono stata fortunata, ho avuto gli strumenti per creare ciò che cercavo, e penso di dovere tanto a questa terra che ha bisogno di essere valorizzata con azioni di coesione, crescita e confronto e soprattutto con una visione chiara del presente e del futuro: sapere cosa vogliamo dare ai nostri ragazzi domani, lavorare per questo. Sono stata scout e quello che non dimentico è l'idea che il più grande debba difendere sempre il più piccolo, che quindi chi ha di più debba dare a chi ha meno. Chi ha di più deve cominciare a costruire."
"Qui tra questi ragazzi a Loading ho trovato un gruppo dove per la prima volta ho sentito veramente di potermi esprimere" aggiunge il giovane Francesco Scarpati pur essendo anche lui non candidato, sembra chiudere il cerchio di un incontro che ha raccontato non solo un programma politico, ma le vite di tanti in un solo percorso, dove i luoghi sono uno spazio fatto di anime che credono in uno stesso obiettivo, e dove il luogo stesso diventa un pensiero condiviso e uno spazio fisico che permette di ritrovarsi, come a casa.
A prescindere dai risultati, questo vento che sa di rinnovamento, sicuramente sarà sempre più vivo anche dopo i prossimi 24 e 25 maggio.
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