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Cultura - FotografiaGian Maria Rosso

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12 Luglio 2021
Fotografare la lavanda
di Gian Maria Rosso



Fotografare la lavanda
valensole

Fotografare la lavanda? cosa c'è di speciale?

Non è il semplice fatto di fotografare la lavanda che ci rende più bravi in campo fotografico, è scappare da casa per 2 giorni con Alessandra e un fidato amico, attraversare la frontiera e passare due giorni interi a fotografare.

Più che un gesto è stata una voglia di libertà. Finché si può. Gesti comuni sembrano di colpo ritornarci realmente comuni e fattibili: come prendere un caffè in un bar in Francia.

In ogni caso per me era la prima volta che andavo a Valensole, a solo 4 ore da Torino. Un viaggio piacevole, anche perché per tutto il tragitto la natura attorno a noi era molto bella e la visione rilassante.

Come viaggiatore mi sono ritrovato con i soliti alberghi francesi dove non ti chiedono i documenti, il solito vino caro ma di media qualità, e i piatti classici francesi

Come fotografo mi ero portato il mio fido 24mm f1,4 per i paesaggi, ma ho scoperto che il 70-180mm 2,8 era la focale più adatta per questo viaggio. Ho provato anche con il 28-75mm f 2,8 ma il tele ha vinto la competizione. Per due giorni ho usato solo quello in quanto “comprime” la prospettiva. I campi a volte non sono vicinissimi e le linee richiederebbero essere fotografate da vicino, ma non mi sembrava corretto attraversare tutto il campo.

Cosa molto positiva è stato vedere che nessuno rubava la lavanda, ne l’attraversava rovinandola. Tutti molto civili.

In ogni caso è un viaggio anche per chi fotografa con il solo cellulare. Le immagini che si portano a casa sono stupende, come stupenda è tutta la zona della Provenza.

 

info@phototravelling.it








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